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Favola

 

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C'era una festa a bordo e l'alberatura era tutta addobbata con centinaia di lampade che illuminavano tutta la nave. Sul ponte riccamente parato c'era l'eroe della serata, un principe giovane e affascinante.
Ammaliata dallo spettacolo fiabesco, la sirenetta fissava estasiata il giovane che si distingueva dagli altri per la sua prestanza fisica e la sua eleganza.
D'improvviso però, cosa non inusuale in quell'oceano, si alzò un forte vento, che portò nubi minacciose. Ben presto inizio una furiosa pioggia, accompagnata da onde alte quanto una torre che si infrangevano contro la nave. I lampi saettavano nel cielo buio e la nave era in balia della tempesta.
I marinai, sorpresi dalla rapidità e dalla forza dello scatenarsi degli elementi, non ebbero il tempo di abbassare le vele, che furono strappate dal forte vento. Gli alberi caddero, e lo scafo non resistette molto tempo. Il fasciame della nave si ruppe, la nave si inclinò di lato e imbarcò acqua. In mezzo alle grida dei naufraghi, la nave fu inghiottita dalle onde mugghianti.
La Sirenetta non aveva nessun problema: sotto la superficie, era come a casa sua. Poi si ricordò che gli uomini annegavano se non potevano respirare l'aria, per loro indispensabile. E tra loro c'era il principe che aveva osservato con tanta ammirazione.
Con il rischio di essere ferita dai rottami della nave, si precipitò in soccorso del principe mentre veniva inghiottito dalle onde. Gli sorresse la testa fuori dall'acqua e poi, lottando con tutte le sue forze, cercò di portarlo a riva.
Dopo molti sforzi, esausta, raggiunse sulla spiaggia, dove adagiò il principe privo di sensi.
La mattina seguente la tempesta si era placata, il mare nuovamente calmo e il sole tornava a far capolino da dietro le nuvole. Soltanto la presenza del principe ricordava i tragici avvenimenti della notte.
La sirenetta pensò che la vita era più tranquilla nel regno profondo del mare; fugacemente, rimpianse la sua vita comoda, ma la vista del giovane la riportò alla realtà.
Con gli occhi chiusi sembrava dormisse e poté osservarlo per lungo tempo: assomigliava stranamente al busto di alabastro che ornava il suo giardino. Furtivamente, gli diede un bacio sulla fronte.
E se fosse morto? Disperata, non sapeva che fare per salvare colui che amava già con tutto il cuore.
Si sentì inutile, la sua coda di pesce le impediva tutti i movimenti sulla terra ferma. Poi, andò a sedersi dietro una roccia, non potendo fare altro per il principe. Quasi subito, una ragazza che passeggiava sulla spiaggia, approfittando del dolce sole mattutino, vide il principe.
Chiamò aiuto e il giovane ebbe finalmente soccorsi.
Riscaldato, confortato, il principe riprese i sensi e il primo volto che vide fu quello della giovane ragazza.
Ben rassicurata sulla sorte di chi aveva toccato il suo cuore per sempre, la piccola sirena si tornò ad immergere nel mare e ritornò nel suo regno. Non raccontò nulla del suo soggiorno in superficie e il suo silenzio
preoccupò il re, la nonna e le sue sorelle. Da quel giorno passò le giornate nel suo piccolo giardino contemplando la statua, così somigliante al principe. Molte volte tornò sulla spiaggia dove lo aveva lasciato, sperando di rivederlo ma invano... e le stagioni passarono. La malinconia della piccola principessa aumentava ogni giorno di più e il suo sconforto si intensificava. Sua nonna ebbe pena di lei e, dopo molte esitazioni, si decise a rivelare alla ragazza l'esistenza e i grandi poteri di una strega che abitava sul fondo dei mare:
- Se sei felice solo quando sei sulla terra, vai a trovarla, lei ti aiuterà ma...
Senza aspettare un attimo di più, la piccola sirena riunì tutte le sue forze e nuotò verso l'antro della maga.
Coraggiosamente, riuscì a resistere all'attacco delle murene che difendevano la grotta marina dove la strega abitava, e ignorò le ferite causate dagli affilati coralli che laceravano il suo corpo. Superando la paura, continuò, malgrado gli ostacoli che le sbarravano il cammino e finalmente giunse davanti all'orribile donna che, avvisata del suo arrivo, l'aspettava.



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