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Racconto di Fratelli Falcone

C'era una volta, in una grande giungla di città, un gran festeggiamento per la nascita dell'erede del re. La fata pasticciona, e anche cicciona, sorvegliante della famiglia anziché garantire la protezione del bambino con un incantesimo lo fa scomparire.
Tutti preoccupati per la scomparsa dell'erede ancora senza nome,mandano in esilio la fata e iniziano le ricerche.
Nel frattempo in una grande Giungla si sentì udire il pianto di un neonato.
Quella giungla apparentemente normale era abitata da strani esserini che ballavano e cantavano tutto il giorno:
"Nella giungla ci sono gli animali
Cantano tutti le scimmie fanno i cori.
Batti forte afferra le mie mani
In girotondo saremo tutti buoni".
All'udire di un pianto un gruppo di scimmie canterine si fermò e andarono sul posto.
Non sapendo cosa fosse lo iniziarono a punzecchiare con un bastoncino,il neonato divertito iniziò a ridere. Da quel momento entro a far parte della loro grande famiglia. Lo chiamarono Stonato.
Dopo 20 anni, Stonato oramai era cresciuto,sembrava proprio una scimmia senza pelo, che insieme alla sua famiglia di scimmie cantava a squarciagola per tutta la giungla.
Durante quegli anni, messasi alla ricerca anche la fata, fu proprio quest'ultima ad udire qualcosa di familiare, in una giungla molto lontana da casa. La fata si domandò: "questa è la terra dei canterini chi è così stonato?"
E con un modo buffo di camminare andò a controllare. Non ebbe dubbi era lui.
La fata sapeva che sarebbe stato difficile portalo con sé, così attese la notte per rapirlo. La sua magia era migliorata e con una ninna nanna fatata lo trasportò fino alla sua vera casa. Al palazzo reale fu uno shock ma ne furono tutti felici tranne il principe che non capiva e non conosceva nessuno.
Nel palazzo alloggiavano anche dei lontani parenti del re per i quali era previsto il matrimonio della primogenita con l'erede. Questa fanciulla di nome Sinfonia aveva una voce celestiale tanto da incantare Stonato,così fecero un duetto:
Lui: "Un po' mi manca l'aria della Giungla O semplicemente la sua verde schiera..nananana
E quella scimmia che russava lo faceva sempre da mattina a sera.
come me lui si cantava"
Lei: "non rimpianger lor perché
Non farò niente di simile...nononono
Si, lo ammetto, un po' ci penso
Ma mi giro e
Non russo più"
Ancora triste il principe Stonato chiese aiuto alla vecchia fata,la quale un po' pensierosa gli fece ripromettere che, se lei avesse fatto ciò che il principe voleva non sarebbe scappato. Lui annuì e per magia ritornò nella Giungla.
Qui vi restò poco,giusto il tempo di dire alla madre scimmia:
Lui:"Ciao, sono io, come stai?
dormi ancora sull'amaca
che ormai ti feci io già 10 anni fa"
Lei: "sei ancora tu quello sempre bambino?
non ti riconoscerei
eppure so che scoverei
il tuo profumo tra gli alberi e lo sai.
Ora te ne vai come niente
e ti lascio in un istante".
In un fiume di lacrime se ne andarono ognuno per la propria strada. La fata lo riportò a casa. Giunse il giorno dell'incoronazione e per il suo discorso disse: "ho vissuto in una vera Giungla ma non lo sembrava, questa non lo è ma ne assume tutti gli aspetti. Sarò un buon Re e insieme cambieremo le cose."
A quell'incoronazione erano presenti le altezze reali, Sinfonia e anche tutti quelli che lo hanno cresciuto, che cantarono: "evviva re Stonato"
E vissero tutti felici e cantanti...



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