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Racconto di Patrizia Ambrosini

C’era una volta una vecchina che sapeva fare dolci meravigliosi.
Un giorno, mancava poco a Natale, preparò un bellissimo e dolcissimo omino di panspeziato.
Per occhi aveva due uvette marroncine, per naso una ciliegina candita, per bocca una mandorla.
Tutta soddisfatta mise l’omino di panspeziato in una teglia e lo infilò nel forno.
Ma subito dopo sentì bussare insistentemente alla porticina del forno e una vocina che gridava:
“Fammi uscire !! Fammi uscire!!”
La vecchina si precipitò ad aprire il forno e immediatamente saltò fuori l’omino di panspeziato che corse in punta di piedi verso la porta di casa.
“Fermati!! Resta con me!!” gli gridò la vecchina, ma l’omino dopo averla squadrata ben bene, gli disse:
“Restare con te? Per essere mangiato? No, no, e no, qui non resterò!”
E corse via a gambe levate, lasciando la vecchina gridare.
Nel cortile l’omino di panspeziato incontrò un gatto che, vedendolo, si leccò i baffi.
“Fermati! Resta con me! “ miagolò il gatto, ma l’omino dopo averlo squadrato ben bene, gli disse
“Restare con te? Per essere mangiato? No, no, e no, qui non resterò!!”
E corse a gambe levate, lasciando la vecchia gridare e il gatto miagolare.
Al cancello l’omino di panspeziato incontrò un cane, che lo guardò con l’acquolina in bocca
“Fermati!! Resta con me!” abbaiò il cane, ma l’omino, dopo averlo squadrato ben bene, gli disse:
“Restare con te? Per essere mangiato?” no, no e no, non resterò con te”
E corse via, lasciando la vecchina gridare, il gatto miagolare, il cane abbaiare.
In cima a una collina tutta bianca di neve, l’omino di panspeziato incontrò una pecora che lo guardò con molto interesse.
“Fermati!! Resta con me!!” belò la pecora, ma l’omino dopo averla squadrata ben bene, rispose:
“Restare con te? Per essere mangiato? No. No. E no, qui non resterò”
E se ne andò lasciando la vecchia gridare, il gatto miagolare, il cane abbaiare, la pecora belare.
Nel bosco l’omino di panspeziato incontrò una volpe che subito mostrò i suoi denti aguzzi.
“Fermati!! Resta con me!!” guaì la volpe
“Restare con te per essere mangiato? No, no, e poi no qui non resterò!”
Andò via lasciando la vecchia gridare, il gatto miagolare, il cane abbaiare, la pecora belare e la volpe guaire.
Lungo il sentiero l’omino di panspeziato incontrò due bambini poveri soli soletti.
Appena lo videro lo salutarono con le manine e gli dissero:
Per favore, per favore, fermati qui, omino di panspeziato, abbiamo tanta fame”!.
A queste parole, l’omino di si fermò immediatamente e con un salto si infilò nel loro cestino vuoto. E da due bambini affamati l’omino di panspeziato si fece mangiare volentieri.



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