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Racconto di Patrizia Ambrosini

Sembra incredibile, ma tanto tempo fa gli animali non avevano la coda!
Avete capito bene: niente coda! Né la volpe, né l'asino, né il coniglio, né il cane, nessuno di loro ne possedeva una.
E senza coda tutti si sentivano molto tristi. La mucca, per esempio, era convinta che una coda le sarebbe stata assai utile per scacciare le mosche che la tormentavano, e anche il cavallo la pensava allo stesso modo. In quanto al cane, gli sarebbe molto piaciuto averne una per poter esprimere la propria gioia scodinzolando.
Immaginate la sorpresa di tutti quegli animali quando venne annunciato che, poco distante da dove vivevano, si stava tenendo una fiera specializzata......indovinate in cosa ? Ma in code, naturalmente!!
“devo andarci immediatamente” pensò la volpe. E partì in tutta fretta; non aveva mai corso così veloce e arrivò per prima.
Alla fiera c'erano davvero tante code, di tutti i tipi: grandi e piccole, corte o lunghe, a forma di foglia, di ponpon, di cordino, lisce come uno specchio o ruvide come un tronco di legno.
Era proprio una meraviglia vedere quell'esposizione di code, e la volpe potè scegliere con comodo la più folta e la più rossa, in una parola, la più bella.
Sulla via del ritorno, incontrò il cane, che vedendo la sua bella coda rossa, esclamò:” Accidenti, che bella coda!! - Pensi che ne siano rimaste delle altre?
“ Ma certo mio caro, ma certo! La più bella, però è qui dietro di me,- fece la volpe con una risatina.
Il cane corse alla fiera e trovò per sé una coda molto bella, simile a una grossa piuma nera.
Tornando a casa incontrò il gatto che, vedendo quel piumone nero, esclamò: - Accidenti, che bella coda!! Pensi ne siano rimaste delle altre?
Ma certo, mio caro, ma certo! La più bella, però, è qui dietro di me,- fece il cane con una voce squillante.
Il gatto corse alla fiera e trovò per sé una coda molto bella, simile a un serpente di seta, rigata come il mantello di una zebra.
Sulla via del ritorno incontrò il cavallo che, vedendo quel serpente setoso, esclamò:
“Accidenti, che bella coda! Pensi ne siano rimaste delle altre?
- ma certo mio caro, ma certo! La più bella però è qui dentro di me. - fece il gatto facendo le fusa.
Il cavallo corse alla fiera e dovette cercare a lungo, ma alla fine riuscì a trovare una coda molto bella, fatta di lunghissimi crini, simile a una grande barba di granoturco.
Tornando a casa incontrò la mucca che, vedendo quella lunga barba di granoturco, escamò: - Accidenti, che bella coda! Pensi che ne siano rimaste delle altre?
- Eh non più molte, amica mia. E le ultime non sono così belle, - fece il cavallo facendo un sospiro.
La mucca corse alla fiera. Era proprio vero, le code più belle erano finite! Frugò e rovistò a lungo, poi ne trovò una, a dire il vero un po' ridicola, a forma di codino. “Bah! Per scacciare le mosche basta e avanza,” pensò
Quasi tutti gli animali erano andati alla fiera a prendere una coda, e la scelta era ormai alquanto ridotta. Quando, da ultimo arrivò il maiale, ancora con il fiatone per la lunga corsa, si mise a piagnucolare: - Non ne sarà rimasta più neppure una coda e sarò l'unico animale senza coda.”
E invece... ne era rimasta una, una misera e ridicola codina a forma di cavatappi!
Ma se credete che il maiale ci sia rimasto male, vi sbagliate. Neanche per sogno! Lui se l'attaccò al fondo schiena e tornò a casa fiero come un re.
Questa è la vera ragione per cui tutti gli animali ebbero la loro coda. E non provate a tirargliela via. Perchè è ben attaccata!!



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